La sterlina: storia e caratteristiche

Pounds

La sterlina britannica, nota anche come sterlina inglese (nome improprio, a dir la verità) o come lira sterlina, è la valuta impiegata nel Regno Unito, dove viene chiamata pound sterling: il nome deriva da “pound of sterling silver”, espressione che indica una quantità corrispondente a una libbra di argento sterling (una lega composta di argento per il 92.5% e di rame per il 7.5%). Il simbolo della sterlina è £.

Il cambio è stato regolato dal gold standard, cioè dal sistema aureo, tra il 1880 e il 1914, periodo in cui la valuta ha costituito la moneta di scambio più importante nell’ambito del commercio internazionale. In seguito, in corrispondenza dello scoppio della Prima Guerra Mondiale il Tesoro della Gran Bretagna ha emesso currency notes, cioè biglietti di Stato che potevano essere convertiti in oro presso la Banca di Inghilterra: l’abbandono della riserva di oro ha permesso di finanziare la spesa militare espandendo l’offerta di moneta, e di conseguenza facendo salire l’inflazione e il debito pubblico.

Per quel che riguarda il cambio con l’euro, il minimo storico della sterlina si è toccato il 30 dicembre del 2008: a quella data 1 euro corrispondeva a 0.98 sterline. Infatti, nei tre mesi precedenti l’euro si è apprezzato sulla divisa britannica di più del 20%; in seguito, comunque, la sterlina si è rivalutata.

Le sterline, sia in monete che in banconote, che vengono prodotte in Inghilterra possono essere utilizzate non solo nel Regno Unito, ma anche nelle dipendenze della Corona. A differenza di quel che succede nella maggior parte degli altri Stati, comunque, in Gran Bretagna non è mai stata approvata una legge a favore della centralizzazione dell’emissione valutaria: e infatti in Irlanda del Nord e in Scozia, ma anche nelle dipendenze della Corona, diverse banche private stampano banconote o coniano monete che possono essere utilizzate nei rispettivi territori, e che – benché non abbiano – corso forzoso talvolta circolano anche in Inghilterra.

Sono quattro i tagli delle banconote in sterline: quello da 5£ è lungo 135 millimetri e alto 70, è di colore grigio e sul retro presenta l’immagine di Elizabeth Fry; quello da 10£ è lungo 142 millimetri e alto 75, è di colore arancione e sul retro presenta l’immagine di Charles Darwin; quello da 20£ è lungo 149 millimetri e alto 80, è di colore violetto e sul retro presenta l’immagine di Sir Edward Elgar; quello da 50£, infine, è lungo 156 millimetri e alto 85, è di colore rosso e sul retro presenta l’immagine di Sir John Houblon. Tutte le banconote sul fronte propongono, invece, il ritratto della Regina Elisabetta II.

Il sistema monetario del Regno Unito è diventato decimale il 15 febbraio del 1971 (ricorrenza nota come Decimal Day). La sterlina costituisce la base monetaria, mentre il penny è il suo sottomultiplo (in plurale, pence): un penny corrisponde a un centesimo di sterlina. Prima dell’introduzione del sistema decimale, era proprio il penny a costituire la base monetaria. Fino al 1931, il sistema monetario si basava sul gold bullion standard.